giovedì 7 aprile 2011
Il comune di Rho "spiazza"
ll coordinamento Arcobaleno di Milano e Provincia che riunisce le realtà lesbiche, gay, transessuali e bisessuali esprime il suo disappunto per la lettera con cui il Comune di Rho nega l'autorizzazione in piazza San Vittore per la manifestazione « L’amore Spiazza », che si è già svolta con successo nelle città di Magenta, Bergamo, Pavia e Varese.
Chi attualmente amministra Rho "spiazza" la manifestazione relegandoci in Largo Marinai d’Italia, un luogo decentrato dove non c’è passaggio di persone. Evidentemente, non potendoci impedire di manifestare cerca in tutti i modi di impedire di rendere pubblici i nostri amori, i nostri corpi e i nostri vissuti.
Lasciano perplessi i tempi della risposta (a 4 settimana dalla richiesta ancora non è stata spedita) e ancora di più non ci convincono le motivazioni addotte: chi abita a Rho sa che in piazza san Vittore ci sono bancarelle, chioschi e gazebo quasi tutti i sabati, perché allora si sostiene che ci sono problemi di allacciamento alla rete elettrica solo in concomitanza con una manifestazione organizzata da gruppi omosessuali e transessuali?
Rho è in crisi politica già da diverso tempo, il comune è commissariato e ha perso il contatto con la sua cittadinanza, lasciandola in balia di dirigenti che decidono in base alle proprie convinzioni personali anziché rispettare la Costituzione e il regolamento comunale che prevede in modo esplicito l’utilizzo della piazza per tutte le associazioni che ne fanno richiesta.
In vista delle future elezioni amministrative chiediamo a tutte le realtà politiche, ai Candidati Sindaci, ai movimenti, alle Associazioni, alle cittadine e ai cittadini rhodensi di ricominciare ad occuparsi seriamente del territorio facendo rispettare le istanze di tutta la popolazione e di prendere posizione su una questione di civiltà, libertà e parità che riguarda l'intera società.
Lottare contro l'omofobia e la transfobia in questo caso significa quindi lottare contro dei brurocrati che usano le ordinanze e i silenzi per offendere, in nome del loro integralismo religioso, la dignità delle persone omosessuali e transessuali.
Arcigay-C.I.G. Centro di Iniziativa Gay, Milano
ArciLesbica Zami Milano
Agedo
Arcobaleni in Marcia
Certi diritti
Famiglie arcobaleno
GayLib
Gay statale
Gruppo del Guado
Soggettività Lesbica
Milk
Kob
Linea Lesbica Amica
Le Rose di Gertrude
domenica 13 marzo 2011
L'amore spiazza 20 Marzo 2011 - Varese
L’amore spiazza
In piazza per essere e per amare
Un pullman itinerante “arcobaleno” nelle piazze lombarde.
Il coordinamento Arcobaleno riunisce le realtà trans, lesbiche, bisessuali e gay di Milano e provincia e partirà in pullman per toccare le piazze e incontrare i cittadini e le cittadine della Lombardia.
La domanda di rispetto e di pari diritti per trans, lesbiche e gay è ancora senza risposta, stampa e televisione ne parlano poco e male, creando un’immagine distorta di noi e dei nostri vissuti.
In un momento in cui in Italia lo scambio sesso/potere e carriere/menzogne pretende di presentarsi come normalità, noi visiteremo le città lombarde raccontando le nostre vite, orgogliosamente diverse.
siamo studenti o volontarie
siamo lavoratori dipendenti o professioniste
siamo artiste o precari,
siamo intellettuali o artigiane,
siamo genitori,
siamo figlie
siamo anziani o giovani,
siamo operai o dottori
siamo in coppia o single,
siamo disabili e sportivi,
siamo trans*
siamo donne e uomini
che scelgono il dialogo e la convivenza civile con la fierezza e la fatica di essere se stessi.
Siamo sicuri che le persone che incontreremo capiranno la nostra esigenza di vivere sereni, con gli stessi diritti di tutti.
Il pullman L’AMORE SPIAZZA sarà a Varese il 20 marzo 2011 in Piazza della Repubblica dalle h. 15 alle h. 18.
Varese è la quarta tappa di una maratona contro l’omofobia che dopo Magenta, Bergamo e Pavia toccherà diverse realtà cittadine in collaborazione con altre associazioni LGBT che lavorano già sul territorio.
lunedì 3 maggio 2010
L'amore spiazza sarà a Pavia il 16 Maggio

Il coordinamento Arcobaleno riunisce le realtà trans, lesbiche e gay di Milano e provincia, e partirà in pullman per sbarcare nelle piazze e incontrare i cittadini e le cittadine della Lombardia.
Con la sua Università, Pavia è luogo di produzione di sapere e di cultura. Noi manifesteremo qui per testimoniare il ruolo essenziale che essa svolge nel trasmettere alla cittadinanza del domani i valori di rispetto e dignità per tutte le differenze, e nel formare uno spirito civico e critico contro ogni visione omofobica della società.
In un momento in cui in Italia assistiamo a fenomeni d’odio e di violenza verso coloro che sono portatori di diversità, noi visiteremo le città lombarde raccontando di persona le nostre storie.
Vogliamo parlare delle nostre vite e dei nostri amori per farci conoscere e per diminuire le distanze che creano un muro di pregiudizi.
In piazza della Vittoria a Pavia va in piazza l’amore che non ha diritti e la dignità delle proprie scelte di vita.
martedì 20 aprile 2010
Ciao Bergamo!

Domenica mattina densa di nuvole e pioggia sottile.
Speriamo si apra più tardi, ci diciamo.
Nuovi adesivi compaiono sul fianco del nostro pulman, colorato di tanti entusiasmi, in una piazza Loreto grigia, su cui si stagliano i cappelli colorati di Arcobaleni in marcia.
Un senso di festa. Si caricano gazebo, addobbi, volantini, libri, striscioni, bandiere, palloncini, magliette e pensieri.
Si caricano le nostre vite, i nostri corpi, le emozioni.
Le portiamo in giro.
Sempre difficili le piazze del Nord.
Sempre a superare intralci, scuse, paure, inciampi di date, mercati, politici che fanno finta, altri che si dileguano, rimandi, piazze che cambiano, rimpalli, autorità, permessi negati, che alla fine arrivano, per altrove, ma arrivano.
Alla fine, grazie alla tenacia di chi ci vuole, una piazza c’è.
Un po’ defilata, ma pur sempre piazza.
Non la piazza che avevamo chiesto, ma pur sempre piazza.
Non al centro del passeggio bergamasco, ma pur sempre sempre di domenica.
Soprattutto ci accoglie il sole che si apre, almeno lui generoso, che come si sa, brilla sui buoni e sui cattivi.
Alcuni di noi anticipano il pulman, lo aspettano, ed esultano quando arriva e scende l’Amore Spiazza, ed è un agitarsi di braccia e mani e montaggio di gazebo e musica che si accende e fa venir voglia di ballare.
Il pulman è un pacifico gigante bianco, su cui si staglia un immenso arcobaleno drappeggiato con mani abili.
“Ciao Bergamo!”
E la musica riempie la piazza e viene da ballare e comincia ad arrivare gente, soprattutto giovani, e stranieri e turisti di passaggio.
Ancora in tanti si fermano.
Ancora una volta le mani colorate si sovrappongono sul nostro telo.
Ancora una volta ricordiamo dal microfono che battersi contro l’omofobia vuol dire battersi contro la violenza e l’inciviltà, che riconoscere i diritti per chi si ama vuol dire dare diritto di cittadinanza a tutti coloro che sono portatori di una diversità che è ricchezza e progetto di un mondo migliore e il nostro è un orizzonte in cui il diritto è diritto e libertà per tutti/e e non privilegio per pochi. Il mondo che vogliamo è un mondo in cui il nostro simbolo, come quello della pace, ricorda le tante differenze che lo abitano e alle quali spettano rispetto e cittadinanza, i più poveri, gli immigrati, coloro che lavorano vedendo sempre più ristretto il loro diritto al futuro, i giovani nelle scuole a cui s’impedisce un’educazione sentimentale e sessuale che possa far crescere il rispetto e la gioia dell’incontro nella reciprocità.
A tutto questo penso, mentre mi affanno dietro il telone e guardo i compagni e le compagne coinvolgere la piazza con giochi e momenti di riflessione.
Allora noi ci proviamo, ancora e ancora, con un messaggio che vuole continuare, ostinatamente, a volere spiazzare gli egoismi e le miserie e i pregiudizi di tanta parte del Nord e che continueremo a visitare, grazie anche all’impegno e alla fatica di chi ci prepara il terreno, portando speranza e senso contro l’ondata di autoritarismo e miseria culturale e politica ancor più resa evidente dalle ultime elezioni politiche, là dove comunque si resiste e si lavora ogni giorno per una libertà che possa far crescere, essere, amare, semplicemente vivere autenticamente con i diritti e i doveri di tutti/e.
Nicoletta Buonapace
